associazione nazionale partigiani d'italia
…spetta a noi farli vivere ancora o lasciare che muoiano per sempre.
GIACOMO RUBINI
Giacomo Rubini era un operaio romanese, attivista socialista, insieme a Riccardo Manetta fu tra gli artefici dell’edificazione della “Casa dei Lavoratori” (1914) atta a ospitare, oltre che la sede del locale Partito Socialista, una biblioteca, la sede delle varie cooperative di lavoratori, una sala per conferenze e, alla bisogna, sala da ballo e della ”Colonia Fluviale Igea”(1921) una delle prime istituzioni a carattere sanitario e sociale a favore dei bambini dei lavoratori romanesi. Una sera mentre rientrava in bicicletta dal lavoro dal paese confinante, Giacomo fu aggredito da una squadraccia fascista che lo massacrò di botte, facendogliela pagare per la sua militanza antifascista. In conseguenza all’ aggressione spirò dopo tre giorni di agonia. Giacomo fu una delle prime vittime della violenza fascista, il fatto è solo di una manciata di giorni antecedente la marcia su Roma con la quale Mussolini prese il potere (ottobre 1922). Una via di Romano di Lombardia gli è stata intitolata in data imprecisata.